ANORESSIA BULIMIA

ANORESSIA BULIMIA
Estratto della relazione

Le tematiche riguardanti il cibo e il nutrimento sono quelle più soggette a comportamenti irrazionali e inconsci: il piacere di succhiare o ingoiare un cibo sono ineguagliabili. Ma dove c’è un piacere c’è anche il senso del peccato. Ed ecco che , proprio perché piacere , privarsene significa possedere una immensa forza interiore, come nel caso dell’anoressia che è dimostrazione di bravura in tal senso. Dal rapporto che un essere umano ha con il cibo si possono dedurre tante cose, quanto riesce a concedersi o a negarsi per esempio. Anche il primo rapporto che un essere umano stabilisce alla sua nascita  , quello con la madre , passa attraverso il canale del cibo e prendere o rifiutare il cibo per un neonato è un chiaro messaggio di serenità o di rifiuto dell’intimità. Anche in età adulta il sedersi a tavola con qualcuno significa aver dei buoni rapporti con i commensali, è penoso mangiare con chi non ci piace.

Il cibo è  da sempre un grande campo di battaglia delle lotte umane interiori e esteriori comunque il controllo della propria nutrizione è sempre causa di ansia.

 ANORESSIA NERVOSA

L’anoressia nervosa fu definita la prima volta dal medico inglese Richard Morton nel 1694. Se fino a trenta anni fa era considerata una malattia rara , oggi colpisce lo 0,28 % delle adolescenti e delle giovani donne dei paesi occidentali. L’anoressia è rifiuto del cibo non per mancanza di appetito , ma per ricerca di magrezza e per necessità estrema di controllare il cibo.

Le cause non sono ancora del tutto note, ma si individuano almeno tre fattori predisponesti: culturali, individuali e familiari. Si individuano inoltre fattori scatenanti e fattori di mantenimento.
Per capire se una persona è affetta da anoressia nervosa bisogna osservare quattro caratteristiche:

  • Severa perdita di peso
  • Paura di ingrassare
  • Preoccupazione estrema per il peso e le forme del corpo
  • Amenorrea

Lo studio sulla cura è ancora insufficiente a dare risposte certe. Per il momento sono applicate terapie cliniche quali la Terapia cognitivo comportamentale., la Terapia Psicodinamica, la terapia familiare,la farmacoterapia, l’ospedalizzazione.

BULIMIA NERVOSA

La bulimia nervosa, o fame da bue, è caratterizzata da un ciclo estenuante di preoccupazione per peso e forma del corpo – dieta ferrea- abbuffate – vomito indotto.
Come per l’anoressia le cause non sono chiare, ma il disturbo inizia generalmente dopo eventi stressanti che minacciano l’autostima.
La dieta ferrea, legata alla preoccupazione eccessiva della magrezza, è responsabile delle abbuffate che seguono alle quali sono conseguenti comportamenti di compenso come il vomito indotto,uso eccessivo di lassativi.
La bulimia nervosa compare all’inizio degli anni Settanta ed è stata definita per la prima volta dal Prof. Russel nel 1979, il disturbo colpisce l’1% delle giovani donne.

L’individuazione della malattia non è facile, per la diagnosi occorre osservare tutti i seguenti comportamenti:

  • abbuffate ricorrenti
  • comportamenti di compenso
  • frequenza delle abbuffate e dei comportamenti di compenso
  • preoccupazione estrema per il peso e le forme del corpo
  • il disturbo non si presenta solo nel corso di anoressia

 La terapia più efficace sembra essere la terapia cognitivo comportamentale.

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